Flammekueche, crauti e omelette con pancetta: i gusti di Emmanuel Macron raccontano un presidente attaccato ai piaceri familiari tanto quanto ai grandi pranzi ufficiali. All’Élysée, Brigitte Macron terrebbe però un occhio attento sul suo piatto, secondo testimonianze riportate dalla stampa: il “mangione” ama la buona tavola, ma la sua quotidianità presidenziale impone anche qualche compromesso.
Brigitte Macron controlla le abitudini alimentari del presidente
Nel libro Les Invisibles de l’Élysée, Emery Doligé descrive Brigitte Macron come attenta ai menu del marito. Secondo il giornalista, lei a volte sceglie i piatti e scende persino a prendere le bottiglie dalla cantina. Questa organizzazione ricorda che, dietro il protocollo, il pasto presidenziale mantiene una dimensione domestica: la coppia cena nei propri appartamenti privati quando l’agenda lo consente.
La colazione riportata è piuttosto ragionevole: succo d’arancia con limone, kiwi, cereali, formaggio bianco e tè. Tra un incontro e l’altro, Emmanuel Macron sgranocchia anche della frutta secca. La sera, preferisce non essere servito a tavola come durante una cena ufficiale; i piatti vengono depositati nel frigorifero. E quando Brigitte si mette ai fornelli, l’omelette con pancetta è tra i piatti preferiti.
Flammekueche e crauti, ricordi di cucina alsaziana
Il gusto delle specialità regionali risale agli anni dell’ENA a Strasburgo. Gaspard Gantzer, che ha frequentato Emmanuel Macron in quel periodo, ricorda cene a base di flammekueche e crauti. Questi piatti emblematici della cucina alsaziana illustrano un piacere conviviale a tavola, ben lontano dal decoro dei banchetti repubblicani.
Gantzer ricorda anche una costata cotta alla griglia a casa della coppia, nel quindicesimo arrondissement di Parigi. Queste aneddoti, ripresi in un racconto dedicato ai suoi gusti alimentari, disegnano una continuità tra gli anni universitari e la vita al palazzo: la gastronomia francese si apprezza anche nella sua semplicità.
Dalla cotoletta al vassoio di frutti di mare all’Élysée
Il 23 aprile 2017, durante il primo turno delle elezioni presidenziali, Emmanuel Macron aveva chiesto una cotoletta in un’area di sosta. Appreso che era nel menu per bambini, alla fine avrebbe scelto del salmone. Una scena diventata un aneddoto rivelatore: anche in una campagna intensa, il cibo può offrire una parentesi molto ordinaria.
All’Élysée, i frutti di mare hanno poi segnato alcuni pasti di lavoro. Olivier Beaumont riporta che Emmanuel Macron ne è goloso e che avrebbe preso in giro Édouard Philippe, poco amante dei frutti di mare, facendogli riservare un piatto a parte. Per saperne di più sulle sue preferenze, Europe 1 torna sui suoi piatti preferiti, dalla blanquette al pesce.
Un pasto presidenziale, anche questione di tradizioni culinarie
Nel giugno 2017, durante una cena veloce con Theresa May, Emmanuel Macron avrebbe rifiutato che l’antipasto fosse eliminato, affermando che in Francia si servirebbe un vero pasto. Questa attenzione al ritmo e ai piatti dice qualcosa del posto accordato alle tradizioni culinarie nella rappresentanza nazionale. Dall’omelette familiare ai tavoli ufficiali, il menu diventa a volte un dettaglio politico, ma anche un indicatore culturale.
Per prolungare questa scoperta al di là degli aneddoti gastronomici e per trovare altre illuminazioni su Emmanuel e Brigitte Macron, consulta questo racconto dedicato alla loro complicità ed esplora ulteriori contenuti su Sébastien Auzière e la famiglia Macron su sebastien-auziere.fr.