Una battuta di Emmanuel Macron ha dato una bella enfasi alla cerimonia: Nicolas Ghesquière, creatore molto apprezzato di Brigitte Macron, ha ricevuto gli insigni di cavaliere della Legion d’onore. Il presidente ha raccontato che sua moglie lo aveva appena definito « il secondo uomo della sua vita » — una formula piena di umorismo, in un momento ufficiale in cui moda e vita familiare si sono delicatamente incrociate.
In breve: questa distinzione onorifica celebra i 35 anni di carriera del direttore artistico delle collezioni donna di Louis Vuitton. Mette anche in luce il legame professionale e amichevole che unisce il couturier a Brigitte Macron, senza mai sollevare il velo sulla vita privata della famiglia.
Nicolas Ghesquière decorato da Emmanuel Macron all’Élysée
Durante la cerimonia di consegna organizzata all’Élysée, Emmanuel Macron ha consegnato a Nicolas Ghesquière gli insigni di cavaliere della Legion d’onore. Il creatore era stato nominato nella promozione del 1 gennaio 2026, a titolo di 35 anni di servizi. Un riconoscimento ufficiale per un percorso significativo nella moda francese e internazionale.
Il presidente ha concluso il suo omaggio ufficiale con una osservazione maliziosa: trovava particolare distinguere qualcuno che ha l’abitudine di guardare sua moglie « sotto tutte le angolazioni ». Poi ha ripetuto le parole di Brigitte Macron, che aveva appena presentato il couturier come il « secondo uomo della sua vita ». La stampa ha anche raccontato questa sequenza, in particolare il racconto della distinzione.
Perché Brigitte Macron parla di « secondo uomo della sua vita »?
La formula non designa una relazione amorosa: sottolinea, con umorismo, il posto particolare del creatore nell’universo vestimentario di Brigitte Macron. Nicolas Ghesquière dirige le collezioni donna di Louis Vuitton, e le sue creazioni accompagnano regolarmente le apparizioni pubbliche della prima donna. La battuta presidenziale gioca su questa vicinanza professionale, senza trasformare una complicità di lunga data in rivelazione sulla loro intimità.
Il loro incontro risale all’epoca in cui Ghesquière lavorava da Balenciaga. Nel maggio 2017, raccontava al Journal du dimanche che Brigitte Macron era venuta a salutarlo dopo una sfilata e gli aveva confidato di comprare i suoi vestiti. Un pranzo ha poi rafforzato la loro relazione. Il resoconto di Gala riprende questa aneddoto diventata la frase chiave della serata.
Una fedeltà stilistica visibile dalla campagna del 2017
Ancor prima dell’installazione della coppia all’Élysée, le silhouette Louis Vuitton erano già associate alle apparizioni di Brigitte Macron durante la campagna presidenziale del 2017: giacche strutturate, abiti e cappotti firmati dalla maison figuravano nelle sue scelte pubbliche. Questa continuità spiega perché il nome di Ghesquière torni così spesso quando si parla dello stile della prima donna.
Non si tratta di un dettaglio trascurabile in una funzione in cui ogni outfit è fotografato e commentato. Ma l’interesse mediatico per la moda non deve cancellare il confine tra immagine pubblica e vita privata. La cerimonia ha soprattutto celebrato il lavoro di un creatore, mentre la battuta di Emmanuel Macron ha offerto un tocco di leggerezza a questo omaggio ufficiale.
La distinzione, un momento di attualità francese e di moda
Questa sequenza ha attirato l’attenzione perché associa una distinzione repubblicana a una storia familiare al pubblico: quella di una creatrice di stile e del couturier che firma alcuni dei suoi abiti. La riconoscenza accordata a Nicolas Ghesquière ricorda anche il ruolo della creazione francese negli incontri ufficiali, dove il vestito diventa talvolta un argomento a sé stante.
Per seguire altre apparizioni pubbliche di Brigitte Macron e dei membri della famiglia Macron, in particolare Sébastien Auzière, ritrova gli argomenti dedicati a le sue scelte di abbigliamento durante un gala e al suo incontro con la regina Letizia. Per scoprire ulteriori articoli su Sébastien Auzière e la famiglia Macron, visita sebastien-auziere.fr.